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Nell'ultimo decennio l'opinione pubblica si è sensibilizzata verso i
problemi legati alla salvaguardia dell'ambiente, ponendo particolarmente
attenzione alle biomasse ed ai combustibili alternativi.
I nostri più importanti investimenti, in termini di risorse umane ed
economiche, si sono oggi rivolti a questo specifico settore,
adottando
e sviluppando nuove tecnologie di riciclaggio e termodistruzione per
la produzione di energia termica ed elettrica.
Le principali tipologie di biomassa comunemente impiegate a fini
energetici sono: colture energetiche (dedicate), ossia piantagioni espressamente
coltivate per scopi energetici; residui agricoli, agroindustriali, artigianali, industriali,
civili (paglia,
sansa di olive, legna, stocchi di mais, lolla di riso…); scarti di attività industriali come trucioli di legno, segatura…; residui forestali,
legna da ardere, altri prodotti
ligneo-cellulosi puri; olio di soia; olio di girasole; olio di colza; residui organici di origine vegetale e animale. |